GIUBILEO 2000: ULTIMA RICOGNIZIONE DELLE RELIQUIE DI SANT'ERCOLANO


L'ultima ricognizione delle Reliquie del Santo è stata fatta il 30 maggio 2000.

Nella sagrestia della parrocchia di Maderno, il 30 maggio 2000, fu fatta la parziale ricognizione delle reliquie di S. Ercolano: erano presenti don Ivo Panteghini, incaricato dal vescovo mons. Giuglio Sanguineti e custode diocesano delle Reliquie, il parroco don Gianfranco Mascher, i sacerdoti don Eugenio Mena, don Amato Bombardieri, don Carlo Ghitti e Gian Pietro Foglio rappresentante dei laici.
 

 
 

La cassetta interna all’urna è di latta e contiene due involucri, che racchiudono, uno le ossa del Santo e l’altro le sue ceneri. Don Ivo ha creduto opportuno non aprire i due involucri per non rompere i sigilli episcopali del Vescovo mons. Gabrio Maria Nava il quale aveva già operato una ricognizione parziale delle Reliquie del Santo. La ricognizione si dice parziale perché non furono aperti i due involucri contenenti le reliquie di S.Ercolano. Data la precarietà dello stato di salute della cassa interna all’urna, si è deciso di apprestare una nuova arca in peltro, predisposta dal laboratorio del Museo diocesano di Brescia. L’epigrafe, composta in lingua italiana da don Ivo Panteghini, Direttore del Museo diocesano di Brescia, è stata tradotta in latino da Mons. Giuseppe Cavalieri, Arciprete del Capitolo della Cattedrale di Brescia.

I due testi in italiano ed in latino

NELL’ANNO BIMILLENARIO DALLA INCARNAZIONE DEL VERBO LA COMUNITA’ DI MADERNO RINNOVANDO LA SUA FEDELTA’ AL PASTORE SUPREMO CRISTO SIGNORE MEMORE DELLA TRADIZIONE DEI PADRI APPRESTA QUESTA NUOVA ARCA CHE COSTUDISCE LE SPOGLIE MORTALI DELL’ANTICO PATRONO SANT’ERCOLANO PASTORE AUSTERO E SOLERTE DELLA CHIESA BRESCIANA.

SECUNDO MILLENNIO A VERBO INCARNATO EXEUNTE PATRUM FIDEM ET DOCUMENTA REPETENS MATERNENSIS COMMUNITAS CHRISTO DOMINO PASTORI MAXIMO HANC RENOVATAM ARCAM DEDICAT QUAE DIVI HERCULIANI ANTIQUI RIPARIAE BENACENSIS PATRONI MAXIMO HANC RENOVATAM ARCAM DEDICAT QUAE DIVI HERCULIANI ANTIQUI RIPARIAE BENACENSIS PATRONI JAM SEVERI SEDULIQUE ECCLESIAE BRIXIANAE ANTISTITIS EXUVIAS TUETUR.

Sabato 5 agosto – S. Ercolano viene portato a Campione

Alla S. Messa di sabato 5 agosto, concelebrata da tutti i sacerdoti delle parrocchie della Riviera Gardesana, i parroci di Maderno e di Campione e don Ivo Panteghini custode delle reliquie della diocesi di Brescia, hanno partecipato tutte le autorità civili, militari e gli abitanti delle comunità rivieresche del Garda. Al termine della celebrazione eucaristica, è sera, sono quasi le 19,30; la gente che gremisce la Parrocchiale di Maderno osserva con emozione l'incaricato del Vescovo che chiude e appone i sigilli all'urna di Sant'Ercolano.
 

            

Il Santo sta per essere portata a Campione; don Ivo provvede alla chiusura dell'urna, dopo aver inserito il verbale di ricognizione redatto da lui stesso e siglato dal parroco, da un laico e dalla segretaria del Consiglio Pastorale Parrocchiale.

 

  

 

Terminata l'apposizione dei sigilli, avviene la translazione delle Sante Reliquie: un applauso prolungato saluta l'urna mentre esce dalla Chiesa sulle spalle di quattro madernesi: Sant'Ercolano, che Maderno “presta” volentieri per qualche giorno a Campione.

Venerdì 11 agosto

Una rappresentanza della Parrocchia di Maderno, insieme al Vescovo Mons. Giulio Sanguineti si è recata a Campione in traghetto il giorno 11 agosto dove si è concelebrata la S. Messa con tutti i sacerdoti delle parrocchie della Riviera ed anche dell'Alto Garda.
 

    

  
 

Con la partecipazione della Banda Cittadina di Toscolano-Maderno e i gruppi giovani di Tignale, Tremosine e Maderno, in processione i fedeli madernesi e di Campione sono a riprendere l'urna del Santo per rimpatriarla a Maderno a bordo del battello appositamente allestito. Il tempo e il lago sono buoni.
 

    


Il battello con le Sante Reliquie, i pellegrini, i sacerdoti, il Vescovo Giulio Sanguineti, in preghiera e canti, è diretto a Maderno.
 


All'approdo di Maderno un silenzio irreale avvolge i pellegrini. La gente è assiepata sul lungolago in attesa dell'arrivo dell'urna. Appena il traghetto è in vista d'arrivo, la folla ammutolisce commossa e partecipe. Un lunghissimo applauso saluta l'urna che esce preceduta dalla croce, scortata dal Vescovo, dai Sacerdoti e ministranti, dalle autorità e dalle forze dell'ordine. La processione si snoda in rigoroso silenzio fino alla chiesa parrocchiale, tra le bancarelle degli ambulanti che per rispetto, hanno spento i faretti e coperto la merce. L'ingresso in Chiesa è trionfale. La Corale S. Cecilia accompagnata dall'organo e dagli ottoni cantava il “Cunctipotens”, canto maestoso e solenne che bene si addice a questo momento di gioia intensa. Straordinario il rito d'accoglienza del nostro Santo amico ritornato in una chiesa che non è riuscita a contenere tutti i fedeli: molti hanno seguito dal Sagrato lo svolgersi della funzione.

12 agosto, Messa solenne

Come già avvenuto lungo i secoli, ogni anno i sacerdoti delle parrocchie della Riviera Gardesana concelebrano la Santa Messa il 12 agosto, preceduta dalla benedizione al lago.