Storia delle nostre chiese


PARROCCHIALE S.S. PIETRO E PAOLO (TOSCOLANO – Piazza dei Caduti)

Dati Storici

16 marzo 1584 , viene posata la prima pietra.
1727, viene costruito il campanile.
1733, vengono poste le campane.
La villa romana su cui sorge la chiesa apparteneva alla famiglia dei Nonii, che esercitò grande influenza sulla vita politica di Brescia in età imperiale.
Due colonne in marmo rosso ai lati del portale centrale fanno parte del materiale di reimpiego della villa.
Interessante la presenza di iscrizioni murate nella base del campanile a testimonianza della presenza della aggregazione di varia provenienza dei Benacenses, e le tre lapidi funerarie di un'antica area sepolcrale.
La chiesa è collocata in corrispondenza del basamento dell'antico tempio di Bacco. Su questo fu in un primo tempo costruita la chiesa di S. Andrea.
Nel '500 , dopo l'abbattimento di quest'ultima, fu edificato il nuovo ed attuale edificio suggerito da San Carlo Borromeo, dedicato ai Santi Pietro e Paolo, patroni di Toscolano. Frate Andrea da Toscolano afferma che l'architetto fu il maestro Bertoldo da Toscolano.

Elementi Artistici

La facciata austera è arricchita dalle statue di San Pietro e di due angeli, oltre che dai tre portali di ingresso. Pregevole il lastricato interno di grosse pietre romboidali di marmo veronese rosso e bianco.
La chiesa può essere considerata una galleria dei teleri di Andrea Celesti (1637-1711 ca.), che decorano la quasi totalità dell'edificio, avvolte da barocche ed elaborate cornici intagliate da Tommaso Dal Prato e Giulio Bezzi. 

Le quattro cappelle laterali sono illuminate da ampie finestre con vetri decorati che rappresentano scene evangeliche risalgono ai primi del ‘900 e sono opera della vetreria Balmet di Grenoble.
Troviamo inoltre un'opera di scuola veronese ed un altro dipinto del salodiano Santo Cattaneo, detto il "Santino".
Il coro in legno, specialmente di noce, è composto da 25 stalli e 13 statuette e di ottima fattura sono pure il pulpito rivolto ai ai fedeli e la cattedra vescovile del 1612.
La chiesa è a pianta basilicale, suddivisa in tre navate.
Tre portali, uno più grande centrale e due laterali.
Quattro cappelle laterali fanno da ornamento alle pareti lunghe dell'impianto. 



 


SANTUARIO DELLA MADONNA DEL BENACO (TOSCOLANO MADERNO – Piazza Caduti)

Dati Storici

1483: lo storico Marin Sanuto cita l'altare pagano a Giove Ammone in centro alla chiesa.
1580: distruzione altare pagano.
1902, 1946, 1954: opere di restauro.
1987: rifacimento della copertura.

Elementi Artistici

AI suo interno, fino a cinque secoli fa, si trovava l'altare dei sacrifici dei pagani.
Su una pietra che, secondo il Sanuto, "sudava tre volte all'anno", fu posta la statua della Vergine.
Nel 1580 San Carlo Borromeo stabilì la distruzione dell'altare, poiché pagano.
Nel 1940 fu sostituita l'immagine originaria della Vergine con la Madonna del Rosario.
Nel 1902, 1946 e 1954, attraverso alcuni restauri, si sono riscoperti affreschi del secolo precedente.
Nel 1987 è stata rifatta la copertura e la dipintura esterna, con i colori originali.
Tipologia a capanna, ad una navata con abside.
Una piccola torretta campanaria sporge dalla copertura.