Storia delle nostre chiese

CHIESA DI S. FAUSTINO E GIOVITA (MONTEMADERNO)

Dati Storici
Nel 1196 il Vescovo di Cremona cede i suoi beni, compresa una chiesa dedicata a S. Imerio, localizzata nella parte alta di Maderno. Per cause non riportate, gli stessi beni vennero trasferiti al monastero bresciano di S. Faustino Maggiore. Il cambio di dedicazione avviene forse in seguito a questo poassaggio di proprietà, o forse per ringraziare la Divina Provvidenza nel 1438/40. Nel 1580 S. Carlo Borromeo ordina che la chiesa venga eretta a parrocchiale autonoma, ma l’indipendenza arriva solo nel 1707.

Elementi Artistici
Le cappelle laterali sono entrambe dotate di altare ligneo policromo e dorato: quello a destra è dedicato al Sacro Cuore e quello a sinistra alla Madonna del Rosario. Quest’ultimo è di notevole interesse storico-artistico sia per la composizione formale che per le 15 tele dei Misteri e la pala centrale del Bertanza inserite nella struttura: Entrambi gli altari, purtroppo, sono mutili a causa dei saccheggi perpretrati. Degna di nota è la tela seicentesca collocata sulla parete sinistra del presbiterio e raffigurante i Santi Carlo, Andrea ed Ercolano.
L’organo è opera del valente organista Tonoli allievo del Damiani.
La chiesa sorge su un’area alle pendici del monte. La facciata principale è suddivisa orizzontalmente da una cornice marcapiano in gesso, le lesene binate inquadrano il fronte e reggono il timpano. Il basamento e la cornice del portone in legno sono in marmo di Botticino

CHIESA DI S. MARTINO DI TOURS (Cimitero di S. Martino - Montemaderno)

Dati Storici
Per le caratteristiche costruttive è possibile ipotizzare la datazione dell'edificio al X secolo.
Forse di origine monastica venne realizzato accanto ad un ospizio, dalla fine del XVI secolo fino alla metà del XVIII secolo passa sotto la custodia di eremiti, dedicati a penitenza.
Nel 1630 il piccolo complesso viene adibito a lazzaretto per ospitare le persone colpite dalla peste. Nel 1751 viene deciso di non ammettervi più nessuno.

Elementi artistici
Il complesso è costituito dalla Chiesa e dalla residenza del custode (non accessibile e in stato di totale abbandono) ed è localizzato all'interno dell'area cimiteriale di Montemaderno.
L'ingresso alla Chiesa è mediato da un piccolo spazio porticato con copertura in legno e manto in coppi, retto da pilastri e lesene in marmo di Botticino. Il pavimento del portico è realizzato con lastre di marmo con integrazioni di mattonelle in cotto.
Esternamente la Chiesa è finita con intonaco a base di sabbia privo di colorazione superficiale.
La chiesa è organizzata con aula a pianta centrale ellissoidale con copertura a cupola e abside quadrangolare.
Il pavimento è in mattonelle di graniglia; le restanti superfici sono finite con intonaco civile. Presbiterio e aula sono collegati tramite gradini in marmo di Botticino.
L'altare è in legno. L'aula è illuminata da un finestrella in legno

CHIESA DELLA MADONNA DEL ROSARIO (VIGOLE)

Dati Storici
Costruita nel 1962 come riporta la targa affissa sul fronte laterale.

La facciata principale a capanna è incorniciata da lesene e basamento in pietre a vista. Stesso trattamento con pietre a vista per la corrnice del portone in legno e del rosone con vetri colorati